La degustazione dell’olio extravergine

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Un sommelier dell’olio extravergine di oliva è un professionista che, come più famosi colleghi del vino, delinea con il suo assaggio tutte le qualità fondamentali e i difetti dell’olio che sta degustando.

La degustazione inizia con l’approccio visivo:

Il colore è il primo aspetto che un olio deve possedere per poter essere valutato positivamente. Un olio EVO può avere un colore verde oliva, oro, o ambra. Un olio oro pallido potrebbe indicare un prodotto realizzato con olive vecchie, il verde troppo intenso può essere determinato dalla clorofilla, e quindi dalla macinazione delle olive insieme alle foglie, o addirittura da una colorazione artificiale, o ancora dall’utilizzo di olive non abbastanza mature. Va detto che ci sono alcuni la cui colorazione verde è naturale.  La degustazione quindi non semplice, va effettuata da personale esperto, specializzato e certificato.

L’odore

Dopo l’osservazione, si versa una quantità minima in bicchiere con base semicircolare, e lo si scalda con le mani coprendone il bordo superiore con la finalità di far alzare la temperatura e quindi migliorare l’erogazione degli aromi olfattivi. L’odore deve essere fresco, profumato di oliva o di frutta, un odore metallico è indice di scarsa qualità. Se l’odore è rancido, sicuramente non è stato lavorato o conservato in modo corretto. Se non ci sono odori, l’olio potrebbe aver subito procedimenti chimici per eliminare gli odori sgradevoli.

 

Il sapore

Dopo l’approccio visivo e olfattivo, si passa all’assaggio. L’ Olio di qualità ha un sapore dolce o fruttato, sempre equilibrato. Può restituire un sapore di erbaceo, mandorlato, amarognolo. Quando il sapore rancido, metallico, asciutto, siamo di fronte a un Olio di bassa qualità. Se non sa di nulla, è probabilmente stato trattato in modo fraudolento, come l’olio che non ha odore. Anche un sapori di legno o d terra indicano olio di scarso valore.

 

Olio Itrana: Gli abbinamenti con il cibo

Un ottimo olio non copre il gusto della pietanza con cui si unisce, è come un matrimonio, ognuno deve avere il suo ruolo senza sopraffare l’altro!

Il modo migliore per gustare L’ Olio Itrana EVO Le Badie, è a crudo su cibi freschi. Un filo di olio extravergine di oliva Itrana su una mozzarella di bufala, anch’essa del territorio: un abbinamento semplice ma armonioso (quasi musicale!)

Il suo spiccato sentore di pomodoro lo rende perfetto per abbinamenti in accordanza con pasta al pomodoro, bruschette con aglio e pomodoro i cui sapori risulteranno esaltati dai sentori di pomodoro e rinfrescati e impreziositi dalle note fresche e balsamiche.

Nel caso di Cottura, l’olio Itrana Le Badie è un ottima base per un sugo di pomodoro, dove l’amaro dell’olio può giustamente incontrare il dolce di un Pomodoro Datterino dell’agro-pontino, e perché no, il leggero soffritto di una Cipolla di Tropea! 

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